VISITARE NEW YORK CON UN TOUR PERSONALIZZATO

Tre tipologie di tour, partendo sempre e solo dai vostri desideri e dalle vostre passioni. Qualche ora o un giorno intero, per amare e conoscere un po’ di più questa incredibile città (come a volte nemmeno i newyorchesi…)


Allora, prima vi regalo qualche suggerimento per visitare New York da soli. Poi vi racconto cosa faccio io con le mie visite guidate. Se volete subito sapere quanto costa un tour con il sottoscritto, scorrete un po’ la pagina e poi scrivetemi a denisspedalieri@guidainutile.nyc per avere più informazioni. Altrimenti, prendetevela comoda, ché siete mica già in partenza…

Amore che arriva dritto da NYC, mentre voi pensate a quando verrete quaggiù…

Visitare New York in un giorno, con la mappa sul telefonino? Si può fare…

New York è davvero una città molto grande. Già solo per visitare le mete turistiche più note, serve parecchio tempo. Ma per avere almeno un’idea sommaria della città, anche solo un giorno potrebbe essere sufficiente. Vale lo stesso a Parigi, Londra o Roma.

Senza il bisogno di affidarsi ad una guida locale, partendo al mattino dalla punta di Manhattan, facendo zig-zag tra i quartieri, con tanta voglia di camminare, una piantina o Google e Maps, in un giorno potrete vedere praticamente quasi tutti i luoghi più famosi di New York, passando lungo Union Square, l’Empire State Building, Grand Central Terminal, il Chrysler Building, Broadway, Times Square e terminando la vostra maratona nel tardo pomeriggio all’ingresso di Central Park. Prendendo poi il battello gratuito per Staten Island potrete sbirciare a distanza più ravvicinata sia la Statua della Libertà che Ellis Island.

Visitare New York in due o tre giorni, con una guida cartacea? Si può fare, eccome…

Avendo qualche giorno in più a disposizione, non sarà invece necessario correre per vedere tutto quello che rende New York familiare anche a chi non vi abbia mai messo piede prima. Nelle librerie più fornite o attraverso Amazon troverete decine di guide e libri dedicati a New York City, spesso completi di piantine e suggerimenti per brevi tour: Lonely Planet, DK Mondadori, National Geographic, Le Routard e via di questo passo.

Visitare New York con una guida locale, di quelle in carne e ossa? Meglio, ma molto meglio. Anche di più se lo fate con il sottoscritto (la miglior guida di New York… BOOM!! Gente, qui bisogna scherzare almeno un po’, eh?)

Chi poi volesse approfondire la conoscenza di New York, magari attraverso un’esperienza personalizzata in base alle proprie passioni, o volesse anche solo lasciarsi trasportare comodamente per qualche ora da chi in questa città ci vive tutti i santi giorni, e così godersi l’escursione dimenticandosi di ogni altra preoccupazione, avrebbe solo l’imbarazzo della scelta tra centinaia di tour organizzati dalle guide locali newyorchesi. In autobus scoperto, a piedi, in traghetto, in elicottero, in bicicletta, you name it (come diciamo quaggiù).

La vostra “Guida Inutile New York” fa parte di questa lunghissima schiera di guide locali che offrono tour della città che chiamano casa. Nel mio caso, da sempre ho deciso di proporre esclusivamente visite personalizzate in tutto e per tutto. Voi mi raccontate cosa fate nella vita, quali sono i vostri interessi, se avete passatempi nascosti, quali sono i vosti film o le vostre canzoni preferite. Mi dite se siete una coppia, una famiglia con bambini oppure un gruppi di amici che si conoscono da sempre o se tra i vostri compagni di viaggio c’è qualcuno che richiede cure e attenzioni più specifiche. Io inizio a proporvi delle suggestioni per una passeggiata minima di almeno un paio d’ore. Insieme definiamo il percorso e cosa vorremmo esplorare, tenendo conto delle esigenze pratiche .

Limitandoci a 2 ore potrete visitare un quartiere che si trovi in cima alle vostre curiosità. Con mezza giornata (4 ore) potrete vedere una zona più allargata, seguendo un filo conduttore che faccia il paio con le vostre passioni: cibo, arte, sport, storia, architettura, musica, moda, cinema o quello che vi ispira di più. In un giorno (8 ore) avrete modo di attraversare aree più vaste della città ed apprezzarne la sua estrema diversità.

Non so se con i miei tour e la mia “Guida Inutile New York” posso davvero meritare il titolo auto-attribuito di miglior Guida di New York City. Si tratta solo di una battuta da spaccone! Chiaro, no? Essere spacconi, a queste latitudini è la regola, una tradizione che arriva da lontano ed è radicata nella storia cittadina. Si chiama “swagger”. È un’ostentata sicurezza di se, che a volte sfocia quasi nell’arroganza. Perché nonostante tutto sia più grande in Texas, è quaggiù che tutto è più esagerato ed estremo. Questa città si auto-definisce “The Greatest City In The World” (un po’ come quando Muhammad Ali si definiva “Il più grande”).

Ma una cosa posso garantirvela. La mia passione e il mio amore per questa città sono totali e genuini, anche quando mi arrabbio per le brutture e le storture che esistono in abbondanza. Questo mi porta a girare tutti e cinque borough cittadini in lungo e il largo, e non solo per il mio lavoro. Chi viene a visitare New York con me ha la certezza che tutto questo sentimento si traduce nell’energia che metto in ogni singola visita guidata. Posso farvi scoprire gli angoli sconosciuti della ferrovia che è poi diventata la High Line a Manhattan o i templi indù del Queens. Posso condurvi nel Bronx delle rosticcerie dove si frigge anche l’anima del maiale o nella Brooklyn dei tradizionali brownstone dove vivono attori e ricchi professionisti. Che sia la Staten Island dei ristoranti cingalesi o la la Upper East Side delle boutique di lusso su Madison Avenue, il mio obiettivo è sempre lo stesso: condividere con voi la mia passione per New York, farvi scoprire e amare le diverse anime di questa incredibile città.

Ok, ma alla fin fine… quanto costa un tour personalizzato con la Guida Inutile New York??

Anche senza l’inflazione, il costo della vita a New York è decisamente caro. Al tempo stesso, so bene quanto sia oneroso un viaggio a New York e quanti sacrifici possa richiedere. I risparmi, quaggiù, vanno via al volo. E chi viene per qualche giorno di vacanza, magari sognata da tempo guardando film o ascoltando canzoni, giustamente prova a risparmiare il più possibile. Le guide turistiche locali possono diventare un lusso.

Tenuto allora conto della paga oraria minima qui a New York, e degli stipendi italiani, per una visita di 2 ore credo che siano assolutamente ragionevoli 30 dollari a persona. Per visite più lunghe, di mezza giornata o di un giorno intero, o con gruppi numerosi, ho l’abitudine di mettermi a tavolino e stabilire un prezzo complessivo con chi decide di affidarsi a me. Ricordate che negli Stati Uniti si usa dappertutto la mancia, che oscilla dal 15 al 25% del servizio, a seconda della soddisfazione del cliente. Io non guardo mai il mio orologio. Se sforiamo di mezz’ora o un’ora, la mia tariffa è sempre la stessa. Dovete essere soddisfatti, e il vostro convinto passaparola è quello che mi aiuta maggiormante.

A questo punto, vi descrivo in breve le mie tipologie di tour personalizzato a New York e la logica che ci sta dietro.

Tre le visite guidate che propongo:

  • WELCOME TO NEW YORK / 2 ore
  • HOW YOU DOIN’? / 4 ore
  • FUHGEDDABOUDIT / 8 ore

WELCOME TO NEW YORK – 2 ore, un quartiere a scelta

Visitare New York con i tour personalizzati di Denis Spedalieri, la Guida Inutile New York

Quando qualcuno viene a trovarci gli diamo il “benvenuto”, giusto? Anche qui a New York non è diverso, perché siamo educati. Se qualcuno vi dice “benvenuti a New York”, magari appena entrati in albergo, significa davvero che vi sta accogliendo nel modo più gentile, come fareste voi con amici o ospiti che arrivassero a casa vostra.

Ma quaggiù… beh, quaggiù tante espressioni hanno un significato un po’ diverso da quello letterale. Noi usiamo spesso “Welcome to New York” con tono sarcastico. E il più classico dei saluti che rivolgiamo a chi arriva in città per la prima volta oppure a tutti coloro che, dopo la romantica fase di luna di miele, iniziano a prendere confidenza con la città reale, e scoprono che qui non è proprio tutta rose e fiori. Insomma, è po’ come se dicessimo: benvenuti pure voi in questo inferno fatto di caos, fretta, maleducazione e indifferenza. Tranquilli, abbiamo un cuore e sappiamo generosi. Ma bisogna andare oltre la superficie e le apparenze…

Ho chiamato “WELCOME TO NEW YORK” il mio tour di 2 ore perché l’obiettivo è quello di offrire un assaggio vero della città, anche se veloce. In 2 ore c’è giusto il tempo per visitare un quartiere, massimo un paio, coprendo aree con caratteristiche simile. Potrebbe essere per esempio il Financial District, con la New York delle origini. Oppure il Village della contro-cultura o la Brooklyn Heights dei palazzi eleganti. E così via, seguendo come sempre i vostri interessi e cercando di mostrarvi la città che non finisce nelle cartoline.

HOW YOU DOIN’? – 4 ore, con un filo conduttore

Visitare New York con un tour personalizzato

“How are you doing?” è la frase che in America si usa per chiedere “come va?”, “come stai?” o “come state?”. Qui a New York, dove l’essenzialità e la velocità sono necessarie per districarsi nella vita quotidiana, abbreviamo e diciamo semplicemente “how you doin’?”, levando il superfluo. Anche in questo caso, però, usiamo la frase a modo nostro.

Quando domandiamo letteralmente a qualcuno “how you doin’?”, non ci aspettiamo una risposta e nemmeno la vogliamo. Stiamo solo salutando, magari una persona che incrociamo al volo per strada. È un po’ come dire ciao, salve, buongiorno e simili. L’altra persona potrebbe ricambiare, per esempio dicendo “fine, and yourself?” (bene, e tu?), e tutto finisce lì. Più spesso la sua replica sarà un altro “how you doin’?”, se non un semplice cenno della testa o con la mano. Siamo strani, eh? Fuhggedaboudit! (A quello arriviamo tra un po’).

HOW YOU DOIN’?” è il mio tour di 4 ore o mezza giornata. L’idea è quella di scegliere insieme un tema, un filo conduttore della visita. Potrebbe essere, per esempio, la vostra passione per l’architettura contemporanea oppure per la musica in cui si parla di New York o per il cinema, e vorreste vedere alcuni dei luoghi dove sono state girate le scene più famose dei film ambientati qui in città. Lo stesso discorso vale per i libri, gli artisti, il cibo o la moda. Questa è una città dove si trovano le cose più disparate e la cui creatività ha superato i confini americani, per diventare patrimonio della cultura popolare condivisa da milioni di persone in tutto il mondo. Approfittatene, e fatevi guidare da chi, come il sottoscritto, negli anni ha imparato a conoscere anche gli aspetti più nascosti della città.

Mi raccomando: le vostre passioni o necessità potrebbero anche solo essere quelle per la semplicità e la comodità. Perché non regalarvi mezza giornata a spasso per le attrazioni più note di New York, senza dovervi preoccupare dell’orientamento o di quale metropolitana prendere o se quel particolare luogo è accessibile per tutti? Chi viaggia con bambini, con disabili o con persone la cui mobilità è più ridotta ha esigenze diverse rispetto ad una giovane coppia. Il mio obiettivo è quello di aiutare tutti a visitare New York, superando gli ostacoli e le magagne di una città vecchia, dove ordine e organizzazione lasciano spesso a desiderare. Qui non tutte le fermate della metropolitana sono dotate di ascensore, per esempio. Voi chiedete e io vi trovo la soluzione più adatta.

FUHGEDDABOUDIT – 8 ore, per un’immersione nella New York meno conosciuta

Visitare New York con la miglior guida della città, la Guida Inutile New York

La guida migliore di New York? Ma la Guida Inutile New York, che domande! Fuhgeddaboudit.

“Forget about it”. Letteralmente significa “dimenticatelo”. E come si spiega, allora, la frase di cui sopra? Perché vorreste pagare per trascorrere un giorno intero con il sottoscritto? La Guida Inutile è o non è la miglior guida di New York?? Al solito, come nel caso di “Welcome to New York” e “How you doin’?”, qui a New York dovete sempre andare oltre le apparenze, anche quando diciamo le cose che sembrano più ovvie.

“Fuhgeddaboudit”, con il tipico accento newyorchese che oggi sopravvive soprattutto a Brooklyn, nel suo significato più semplice è usato per indicare una situazione improbabile, sgradevole o che difficilmente è in cima ai nostri desideri. Almeno questa è la comune accezione che adesso riporta pure l’Oxford English Dictionary. Si, il dizionario più importante della lingua inglese contiene la voce “fuhgeddaboudit”, mica pizza e fichi. Ma questa definizione non comprende gli usi più comuni e colloquiali. Quello che quaggiù si chiama slang, e cioè il linguaggio più informale. Quando qualcuno dice “fuhgeddaboudit” significa che è d’accordo con un’affermazione o che non la approva (la qual cosa si avvicina al concetto riportato dal dizionario Oxford). Confusi, eh? Facciamo due esempi a caso, ma proprio a caso.

  • “Denis Spedalieri è la miglior guida di New York”, dico io. E voi rispondete, con tono d’approvazione: “fuhgeddaboudit”.
  • “Denis Spedalieri è in assoluto la miglior guida locale per visitare New York”, dico io. E voi, che non siete d’accordo nemmeno per sogno, replicate piccati: “fuhgeddaboudit!”

Insomma, per il mio tour di 8 ore o un giorno intero qui a New York non c’era miglior nome: “FUHGEDDABOUDIT”. Una giornata di immersione totale a New York, esplorando anche la città più distante da Manhattan. Potrete per esempio scoprire il Queens delle più disparate etnie, con le loro numerose tradizioni alimentari, e poi magari visitare i quartieri che hanno messo Brooklyn sulla mappa mondiale delle città di tendenze per la musica e la vita notturna. Oppure potrete fare un giro che connette i diversi credi religiosi praticati qui in città, dai quartieri degli ebrei hassidici ai luoghi di culto buddisti, e poi perdervi per gallerie d’arte contemporanea. Tutto questo senza lo stress di guardare continuamente l’orologio o di perdersi tra strade sconosciute. Ci penso io, a rendervi la vita facile quaggiù.

Adesso che tutto è chiaro, che aspettate a prenotare il vostro tour personalizzato a New York?

“Bene, miei cari. Per visitare New York, questo è quanto”, dico io.

Voi replicate: “come! Tutto qui??”.

E io: “come tutto qui?”.

Se avete curiosità, domande, dubbi o avete bisogno di consigli, scrivetemi a denisspedalieri@guidainutilenyc e io vi risponderò.

Baci e abbracci dalla vostra Guida Inutile New York!

P.S. Ma poi, che significa davvero “tutto qui”? Una cosa è certa: una guida così, che fa di tutto per accontentarvi… non la trovate tanto facilmente. Come avrebbe detto il Tenente Kojak, che conosceva bene questa città: who loves ya, baby?